Un itinerario attraverso la storia, delle mete obbligatorie per chi viaggia con il desiderio e la voglia di scoprire il passato dei luoghi in cui ti trovi e visitare reperti e monumenti dal grande valore storico e culturale.

La città d’arte per eccellenza e i suoi dintorni sono a dir poco spettacolari! A Firenze bisognerebbe vedere tutto! E’ talmente bella e ricca che è quasi impossibile selezionare cosa fare e vedere in questa splendida città. La Culla del Rinascimento è talmente prospera d’Arte (con la A maiuscola), di storia e cultura che appare addirittura superfluo sottolineare questa sua magnificenza.

Una città che il mondo c’invidia per la sua bellezza, particolarità e profilo paesaggistico. Ricca di turisti e studenti provenienti da ogni parte del pianeta, Firenze è una città viva, attuale e frizzante.

La Cupola del Brunelleschi domina Firenze con la sua imponenza. Ancora oggi non esiste in tutta la città nessuna costruzione più alta.
Il Campanile fu progettato da Giotto, anche se non riuscì a vederne il suo completamento.
Il Battistero è uno degli edifici più antichi di Firenze e risiede nella città ben dal IV secolo. Le sue magnifiche porte sono una vera e propria Bibbia per immagini.
Il Duomo, o meglio Santa Maria del Fiore, con la sua facciata in marmo bianco e verde cattura inevitabilmente gli sguardi. Non esiste in nessun altro luogo al mondo un complesso di costruzioni simile. Una cattedrale di 153 metri di lunghezza, costruita in quasi 170 anni per generare invidia nelle rivali Pisa e Siena. Alla sua realizzazione parteciparono i più importanti artisti fiorentini: da Giotto a Brunelleschi, da Vasari a Talenti, da Arnolfo di Cambio a Lorenzo Ghiberti.

Entra un Caravaggio, esce un Raffaello. Un Tiziano parte per una mostra all’estero e un altro capolavoro rientra in Italia. Gli Uffizi sono una sorta di luogo di scambio dell’arte, uno scrigno di capolavori di ogni secolo. Una meta sognata ed agognata dagli amanti dell’arte di tutto il mondo. Non a caso sono moltissimi gli stranieri pazientemente in fila ad attendere il proprio turno per entrare. Di cose da vedere ce ne sono moltissime: probabilmente se pensate al primo quadro che vi viene in mente lo troverete qui.

 Elegante, preziosa, inimitabile, divertente, romantica: così è Venezia, gemma del panorama turistico veneto ed italiano, dove chiese, palazzi, antichi ponti, monumenti e piazze raccontano la vivacità artistica e culturale che ha segnato e segna ancora la storia di questa città.
Cuore pulsante di Venezia è la splendida Piazza San Marco, il salotto più elegante d’Europa, circondata da opere di indiscutibile valore: l’imponente Campanile e la Basilica con i suoi cinque portali e i decori di marmi e mosaici che anticipano lo sfarzo e la ricchezza degli interni; il Palazzo Ducale , simbolo dei tempi d’oro della Serenissima; la Torre dei Mori, più nota come Torre dell’Orologio, per il capolavoro di ingegneria che da secoli segna il tempo di Venezia; l’Ala napoleonica, dove ha sede il Museo Correr.

Da non perdere, poi, la Collezione Peggy Guggenheim, esposta a Palazzo Venier dei Leoni, prestigiosa raccolta di opere d’arte del XX secolo. Proseguendo si incontrano altre importanti sedi museali: le Gallerie dell’Accademia , ospitate dal maestoso complesso della Scuola Grande de la Carità, che comprende anche l’omonima chiesa e il monastero, e Ca’ Rezzonico, uno dei più bei palazzi rinascimentali, sede del Museo del Settecento veneziano.
Sempre nella parte occidentale della città, ci sono i sestieri (le sei zone in cui si divide Venezia) di Cannaregio, Castello, Dorsoduro, San Marco, San Polo, Santa Croce e, con alcuni dei “campi” più famosi di Venezia, incorniciati da splendidi edifici religiosi e palazzi signorili.

 Girare per Matera è come rivivere in un passato dimenticato. Quando si visita questa suggestiva città lucana la sensazione è quella di entrare in un presepe. Non a caso Matera è detta anche “la seconda Betlemme”, ed è stata l’ambientazione di film come The passion di Mel Gibson e Il Vangelo secondo Matteo di Pier Paolo Pasolini.
Negli anni cinquanta, quando la popolazione che viveva nelle grotte scavate dentro la montagna fu costretta ad abbandonare quelle abitazioni per insediarsi in quartieri moderni, nessuno avrebbe mai pensato che quelle grotte, i “sassi”, sarebbero divenuti il simbolo di una città che rinasce.
Nel 1993 l’Unesco ha inserito i “Sassi” di Matera nella world heritage list, in quanto “esempio di sistema di vita millenario da preservare e tramandare ai posteri”. Più precisamente il riconoscimento fatto alla città è quello di essere “un modello di vita in equilibrio con l’ambiente, con cui si integra senza stravolgerlo, pur sfruttandone le risorse”.
Matera rappresenta, in qualche modo, il simbolo della civiltà rurale che riesce a mantenere vive le proprie tradizioni. L’espressione più alta dell’arte rupestre sviluppatasi nel territorio di Matera è nelle tantissime chiese scavate nel tufo, molto spesso affrescate, disseminate sull’altopiano murgico o inglobate nel tessuto urbanistico dei Sassi di Matera.